Sicurezza sul lavoro e Ordine Pubblico

DECRETO 18 novembre 2014, n. 201
Le norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro e gli Organismi della Giustizia

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 20 gennaio, del Decreto 18 novembre 2014 n. 201 “Regolamento recante norme per l’applicazione, nell’ambito dell’amministrazione della giustizia, delle disposizioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro” si dà attuazione (in vigore dal 4 Febbraio) all’applicazione del Dlgs 81/08 alle Forze Armate, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di Protezione Civile nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie e destinate a compiti di ordine e sicurezza pubblica .
Si fa presente che tale attuazione era prevista all’articolo 3 (Campo di applicazione) del Decreto Legislativo 81/2008 comma 2: “….le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative (…) individuate (…) con decreti emanati (…) dai Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali, e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.

Del Testo a cui si rimanda per ogni approfondimento in merito, si estrapola qui il solo art. 1-bis relativo alle competenze in materia di controllo sull’applicazione di tali norme :

“1-bis. Nei luoghi di lavoro delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei vigili del fuoco la vigilanza sulla applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e’ svolta esclusivamente dai servizi sanitari e tecnici istituiti presso le predette amministrazioni.
2. Ferme restando le competenze in materia di vigilanza attribuite dalla legislazione vigente al personale ispettivo del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ivi compresa quella in materia di salute e sicurezza dei lavoratori di cui all’ articolo 35 della legge 26 aprile 1974, n. 191, lo stesso personale esercita l’attivita’ di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nelle seguenti attivita’, nel quadro del coordinamento territoriale di cui all’ articolo 7: …“

il DUVRI nello Spettacolo

DUVRI* (DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERNZA .Art 26 Dlgs 81/08 e s.m.i.) PER LE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE
FIERA/MANIFESTAZIONE/SPETTACOLO

DENOMINAZIONE ……………………………………………………………… PREVISTA PRESSO (indirizzo/Località) ………………………………………………… CAP …………….(Città)…………………………………… PR…………………
DATA DI SVOLGIMENTO: Dal………………………………….. al ……………………………..
FASCIA ORARIA: DALLE H………. DEL GIORNO ……………….. ALLE ORE H………….. DEL GIORNO …………………….
CARATTERISTICHE DEL QUARTIERE FIERISTICO :
Esempio : Il sito di svolgimento si estende su una superficie di tipo (pianeggiante, acclive, etc) con piano di calpestio, (pavimentato , sterrato, asfaltato, misto :…………………………………, Carrabile, solo pedonale, etc), è circondata/non è circondata da (alberature, edifici , ) di altezza media pari a ……………….m . La superficie stabile di lavoro ha una portata media ideonea /non idonea ai carichi previsti
Per l’uso specifico verranno impiegate strutture del tipo ………….………………………
Linee elettriche aeree………………………………………………………..ubicazione. …………………………………………………….altezza ………………
Sottoservizi (elettricità, acque, etc)……………………………………………………………………………………………………………..
Caratteristiche di sicurezza degli impianti elettrici ……………………………………………………………………………………..
Portata massima dei punti di ancoraggio di strutture esistenti ………………………………………………………………….

(Prosegue sulla base delle esigenze).
MODALITA’ DI ACCESSO E LOGISTICA
Il sito è raggiungibile dai mezzi su ruote da ……………………………………………………………… e per via pedonale da ………
Sono interdette al transito pedonale le seguenti aree……………………………………………………………………………..
Sono interdette al transito carrabile le seguenti aree…………………………………………………………………….……….
L’organizzazione del Quartiere Fieristico prevede quanto segue: (indicare orari, parcheggi, vigilanza, etc) …………………

PIANO DI EMERGENZA : Si allega Piano di Emergenza comprendente i nominativi del/dei Responsablle della Squadra di Emergenza, Primo Soccorso ed Antincendio.

RISCHI PRESENTI NEL QUARTIERE FIERISTICO :
Si individuano i seguenti RISCHI :……………………………………………………………………………………………………………………

RISCHI INTERFERENTI NEL QUARTIERE FIERISTICO :
Si individuano i seguenti RISCHI derivanti da INTERFERENZA tra Attività ed Imprese concorrenti
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

ORGANIZZARE IN UNA TABELLA I SEGUENTI DATI:
FASE DI LAVORO
DITTE COINVOLTE
RISCHI INDIVIDUATI DA INTERFERENZA
STIMA **
MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

**la Stima va effettuata sulla base di un criterio di valutazione condiviso. E’ possibile ad esempio concordare tra le Aziende che il criterio di stima coincida con il medesimo adottato dal Committente per il proprio DVR Aziendale.

ONERI DELLA SICUREZZA: Quantificare il costo della sicurezza derivante dalle sole interferenze . Valutare se e quali di tali spese siano già state predisposte dalle singole ditte per rischi propri inerenti le proprie attività.

ALTRO (…)
ALLEGATI: Planimetria, progetti, )

NOTE FINALI EVENTUALI

Data e Firma
Il Datore di Lavoro Committente
………………………………………………..
L’appaltatore
………………………….

*NB: modello esemplificativo e non esaustivo, eventualmente da integrare e completare anche sulla base delle esigenze specifiche

LA SICUREZZA NEGLI ALLESTIMENTI E NELLO SPETTACOLO

Quando si può parlare di Cantiere Edile e quando di opera Temporanea a scopo di manifestazione di spettacolo ? Quando occorre predisporre Il DUVRI (documento unico di Valutazione dei rischio da interferenze ) e quando un PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento?)

A seguito del Decreto Interministeriale 22 luglio 2014 sulla Sicurezza dei palchi e degli allestimenti fieristici e la pubblicazione Circolare n. 35 del 24 dicembre 2014 si è fatta maggior luce sui confini tra due settori (quello edile ed impiantistico e quello dello spettacolo) così vicini in termini di tipologia dei fattori di rischio in campo.

L’obbligo di redigere il PSC scaturisce sempre ove si tratti di opera edile ed impiantistica temporanea con presenza di più di una impresa o per lavori di ampiezza oltre i 200 U/g (uomini giorno), ma anche nelle circostanze particolari di cui all’All XI del Dlgs 81/08. Nello spettacolo Il DUVRI sostituisce il PSC nei lavori di allestimento se tali opere rientrano nelle caratteristiche individuate nel DMI 22/07/14.

Ricordiamo innanzitutto che con il   Decreto interministeriale sulla sicurezza dei palchi e degli allestimenti fieristici previsto dall’art. 88, comma 2-bis del D. Lgs. n. 81/2008 – introdotto dal “Decreto del Fare” convertito con legge n. 98/2013 – le disposizioni di cui al Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 sui cantieri temporanei o mobili “ si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività, individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro”.

Successivamente al Decreto è stata pubblicata la Circolare n. 35 del 24 dicembre 2014 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che contiene le “ Istruzioni operative tecnico – organizzative per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee e delle attrezzature da impiegare nella produzione e realizzazione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di manifestazioni fieristiche alla luce del Decreto Interministeriale 22 luglio 2014″

Le Opere Temporanee (OT) sono qui definite come : un “complesso di elementi prefabbricati collegati fra loro, ciascuno destinato ad una particolare funzione e tutti insieme coordinati in vista di una funzionalità specifica (accoglienza della prestazione artistica, della proiezione cinematografica, della rappresentazione teatrale, dell’accoglienza del pubblico, supporto di attrezzature di sollevamento, di schermi video, di telecamere, di altoparlanti, luci, effetti speciali, ecc.)”.

Nella Circolare si specifica che i  lavori di montaggio, smontaggio, allestimento e disallestimento di una OT “ e nella documentazione di progetto della OT, contestualmente all’esplicitazione delle procedure di lavoro, vengano individuati i punti di ancoraggio che permettono il corretto utilizzo dei DPI o dei sistemi di accesso e posizionamento mediante funi” e che in ogni caso le altre disposizioni di cui al Capo II del Titolo IV del d.lgs. n. 81 del 2008, in quanto applicabili, “rimangono comunque vigenti”.

Si evidenzia “la necessità che  il montaggio e lo smontaggio della OT:

– avvenga secondo uno specifico progetto ;

– avvenga secondo le relative procedure e/o istruzioni ivi contenute

– sia effettuato da lavoratori appositamente formati, informati ed addestrati;

– venga effettuato sotto la diretta sorveglianza di un preposto ai lavori

– sia garantito il controllo e la manutenzione degli elementi delle OT secondo le informazioni fornite dal produttore. In particolare il controllo degli elementi costituenti la OT deve essere effettuato prima di ogni montaggio. Oltre a quanto indicato dal costruttore della stessa OT si rimanda alle indicazioni contenute nell’Allegato XIX del d.lgs. n. 81 del 2008.

Per quanto riguarda le  manifestazioni fieristiche sono escluse dalle previsioni del decreto (ma non da quelle inerenti la sicurezza di cui al Dlgs 81/08)

1) “le strutture allestitive aventi altezza inferiori a 6,50 m o aventi, nel caso delle strutture allestitive biplanari, il secondo livello di contenute dimensioni”, inferiore a 100 m2

2) “le tendostrutture con un’altezza all’estradosso fino a 8,50 m e strutturalmente indipendenti, fornite dal fabbricante sotto forma di kit con dettagliate indicazioni circa configurazioni e carichi massimi”.

Nell’ambito delle manifestazioni fieristiche vengono allestite specifiche opere temporanee destinate a concerti, film e teatro , per queste trova applicazione il Capo I del Decreto Interministeriale 22 luglio 2014

Nel caso inoltre di montaggio o smontaggio di strutture allestitive, tendostrutture o opere temporanee “è prevista la possibilità di svolgere le attività senza l’installazione di una specifica recinzione dell’area di cantiere e di sostituire quest’ultima con un’apposita sorveglianza”.

Ma Attenzione : come anche viene chiarito in una recente pubblicazione dell’INAIL: la redazione del PSC non esime dall’obbligo di redigere il DUVRI e viceversa. E’ infatti sufficiente che in un determinato appalto contemplante lavorazioni edili od impiantistiche concorrano anche Ditte non rientranti negli obblighi di redazione del POS e del PSC (es. Ditte di pulizie, di Sartoria, di Decoro, etc) . In tal caso si dovrà produrre quindi entrambi.

IL JOB ACT e SE CAMBIA LA SICUREZZA

Il cd maxiemendamento  contiene un articolo relativo alle “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”.
Alcuni commi dell’articolo 1 riguardano le norme in materia di sicurezza.  Si parla di “semplificazione” e di “abrogazioni” nell’ottica di rendere meno pesante il fardello di adempimenti a carico delle Imprese delegando il Governo ad adottare provvedimenti in merito a  obbligo di trasmissione dati per via telematica (certezza di trasmissione)  
certezza sanzionatoriacertezza normativa e certezza dell’Organo Ispettivo
Di seguito un estratto del comma 6  dell’art 1  ritenuto di maggior pertinenza in materia di sicurezza .
5 (entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge) … uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese.
6.
a) razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti…..
b) eliminazione e semplificazione…..delle norme interessate da rilevanti contrasti interpretativi…
c) unificazione delle comunicazioni alle pubbliche amministrazioni …..;
d) introduzione del divieto per le pubbliche amministrazioni di richiedere dati dei quali esse sono in possesso;
e) rafforzamento del sistema di trasmissione delle comunicazioni in via telematica ……
f) revisione del regime delle sanzioni…….nonché valorizzazione degli istituti di tipo premiale;
g) previsione di modalità semplificate per garantire data certa ….;
i) revisione degli adempimenti in materia di libretto formativo del cittadino,….
i) razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva, attraverso…….l’istituzione….di una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro,….prevedendo strumenti e forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale………..
Non ci resta che attendere.

Salute e sicurezza sul lavoro . Approvata la modifica al Titolo V della Costituzione : Ora è lo Stato a legiferare in materia e non più le Regioni.

(In copertina “CIPPUTI” di Altan)

Modifiche al Titolo V della Costituzione: Lo Stato ora ha la competenza esclusiva in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il giorno 8 agosto 2014 il Senato ha approvato alcune modifiche riguardanti il Titolo V della seconda parte della Costituzione e in particolare l’art. 117, dove è stata prevista la competenza esclusiva dello Stato nella materia della salute e della sicurezza sul lavoro.

Il voto del Senato, per i cui effetti sostanziali dovremo attendere tra la fine del 2015 e il primo semestre del 2016, segna una svolta sostanziale e di principio in quanto è conseguenza diretta della  difficile e talvolta farraginosa applicazione della legislazione corrente da parte delle Regioni in materia specifica a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e nello stesso tempo è risultato del bilancio negativo raccolto dalla recente Commissione parlamentare di inchiesta sulle morti bianche.

In particolare le modifiche hanno riguardato il secondo comma dell’art. 117 nella dizione: “lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie e funzioni” ed alla lettera m) sono state aggiunte le “norme generali per la tutela della salute a cui si è aggiunta la sicurezza alimentare” oltre che “la tutela e sicurezza sul lavoro”. Alle Regioni restano comunque  importanti competenze tramite i Comitati Regionali di Coordinamento (art. 7, D. Lgs. 81/2008) e di vigilanza in materia di sicurezza (art. 13, D. Lgs. 81/2008) e l’occasione di fornire un utile supporto allo Stato.

Il Decreto del Fare e le novità in materia di salute e sicurezza

 

 

Le Novità del Decreto del Fare in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro – Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69  – Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia

il D.L. n. 69/2013, cosiddetto “Decreto del fare”, è intervenuto  a regolare diversi aspetti fondamentali del D.Lgs. n. 81/2008 e in particolare in Materia di Appalti  (art. 26), sulla formazione delle figure della prevenzione (artt. 32-37), sulle prestazioni lavorative di breve durata (art. 3), sul regime delle verifiche delle attrezzature di lavoro (art. 71, commi 11 e 12), sulla sicurezza in edilizia (Titolo IV).

Di seguito si riportano in una scheda sintetica le principali novità e modifiche introdotte

in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

L.9/08/2013 n.98 rif art del Dlgs 81/08 Oggetto Novità introdotta
Art 31 All XVII DURC (dichiarazione di regolarità contributiva) elevata la validità del DURC da tre mesi a 180 giorni dalla data di emissione;
32, comma 1,lettera a) Art 26 DUVRI DUVRI facoltativo, oltre che per i servizi di natura e le mere forniture di materiali o attrezzature, anche per i lavori o i servizi la cui durata nonsia superiore ai dieci uomini-giorno e che non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’Allegato XI (art. 29, comma 3-bis, D.Lgs. n. 81/2008);
32, comma 1,lettera b) artt. 17, 28 e 29, (art. 29, comma 6-ter)  Nuova attestazione dell’avvenuta valutazione dei rischi (AVS) per le attività a basso rischio Facoltà, per aziende fino a dieci lavoratori (ma estendibile anche a quella che ne occupano fino a cinquanta), operanti nei settori di attività a basso rischio infortunistico, di redigere, in alternativa al documento di valutazione deirischi (DVR), una attestazione di valutazione dei rischi (AVS) di cui agli artt.17, 28 e 29, D.Lgs. n. 81/2008 (art. 29, comma 6-ter, D.Lgs. n. 81/2008);: questo nuovo regime sarà operativo a seguito dell’adozione di un apposito decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, che dovrà individuare i settori di attività a basso rischio infortunistico e la modulistica da utilizzare.
32, comma 1,lettere c) e d) Art 32 e 37 Formazione e aggiornamento dei RSPP, degli ASPP, dei lavoratori, dei dirigenti, dei preposti e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza inserito all’art. 32, D.Lgs. n. 81/2008, il nuovo comma 5-bis in base al quale, in tutti i casi di formazione e di aggiornamento, previsti dallo stesso decreto, in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile e gli addetti del servizio diprevenzione e protezione, è riconosciuto credito formativo per la durata e i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati;analoga previsione è stata inserita all’art. 37, comma 14-bis, D.Lgs. n.81/2008, formazione e aggiornamento, previsti per i dirigenti, i preposti, ilavoratori e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
32, comma 1,lettera f) art. 71, commi 11 e 12 Attrezzature di lavoro sottoposte alle verifiche obbligatorie :attrezzature di lavoro qualificate come a maggior rischio modificato il regime delle verifiche obbligatorie previsto per le la prima di queste verifiche è effettuata dall’INAIL che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dallarichiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi delle ASL o, qualora sia previsto con legge regionale, dell’agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), ovvero di soggetti pubblici o privati abilitati;l’INAIL, le ASL o l’ARPA hanno l’obbligo di comunicare al datore di lavoro, entro quindici giorni dalla richiesta, l’eventuale impossibilità a effettuare le verifiche di propria competenza, fornendo adeguata motivazione.
32, comma 1,lettere g) e h) Titolo IV Edilizia esclusione dal regime speciale del Titolo IV, oltre i lavori relativi a impianti elettrici, rete informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, anche i piccoli lavori la cui durata presunta nonsia superiore ai dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi [art. 88, comma 2, lettera g-bis)].con apposito decreto dovranno essere individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS) di cui all’art. 89, comma 1, lettera h), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) di cui all’art. 100, comma 1, e del fascicolodell’opera di cui all’art. 91, comma 1, lettera b), D.Lgs. n. 81/2008.
32, comma 1,lettere da i) a n) artt. 225, 240,250, 277 Comunicazioni obbligatorie in materia di agenti chimici pericolosi, amianto e agenti biologici, possono essere effettuate in via telematica alcune comunicazioni previste dal D.Lgs. n. 81/2008 come quella degli artt. 225, comma 8 (superamento dei valori limite di esposizione professionale degli agenti chimici pericolosi), 240, comma 3 (eventi non prevedibili o incidenti che possono comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeno o mutageni), 250, comma 1 (notifica lavori con esposizione ad amianto), 277, comma 1 (incidenti che possono provocare la dispersione nell’ambiente di un agente biologico appartenente ai gruppi 2, 3 e 4).
32, comma 4 Modelli semplificati per la redazione del piano di sicurezza sostitutivo del PSCnegli appalti pubblici con apposito decreto dovranno essere individuati modelli semplificati per la redazione del piano di sicurezzasostitutivo (PSS) del piano di sicurezza e coordinamento di cui al comma 2, lettera b), art. 131, D.Lgs. n. 163/2006.
32, comma 6 Art 8 Denunce degli infortuni sul lavoro e armonizzazione con il SINP sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP): prevista l’abrogazione dell’art. 54, D.P.R. n. 1124/1965 (obbligo di denuncia nel termine di due giorni all’autorità locale di PS di ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni); introdotte alcune modifiche all’art. 56, D.P.R. n. 1124/1965.
35 41, 37 Prestazioni lavorative di breve durata con un apposito decreto sarà definito un regime semplificato per gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro relativamente ai lavoratori occupati per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento; le semplificazioni riguardano l’informazione, la formazione e la sorveglianza sanitaria: il nuovo regime è finalizzato ad evitare duplicazioni di adempimenti di questo tipo assolti già assolti (anche con altra azienda) nei confronti del lavoratore durante l’anno solare in corso.
38 D.P.R. n. 151/2011 prevenzione incendi e proroga dei termini del D.P.R. n. 151/2011 i soggetti ricadenti nel nuovo regime autorizzatorio di cui all’art. 11, comma 4, D.P.R. n. 151/2011 sono esentati dalla presentazione dell’istanza preliminare di cui all’art. 3 qualora già in possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità; per questi soggetti è concessa una proroga al 7 ottobre 2014 per la presentazione dell’istanza preliminare, di cui all’art. 3, e dell’istanza, di cui all’art. 4, D.P.R. n. 151/2011.
42  di cui all’art. 41, D.Lgs. n. 81/2008;

 

Soppressione certificazionisanitarie confermato il regime delle certificazioni inmateria sorveglianza sanitaria – per i lavoratori che rientrano nel campo applicativo delD.Lgs. n. 81/2008, non trovano applicazione le disposizioni concernenti l’obbligo della certificazione attestante l’idoneità psico-fisica relativa all’esecuzione di operazioni relative all’impiego di gas tossici, di cui all’art. 27, comma 1, punto 4, R.D. n. 147/1927; è abrogata la legge 22 giugno 1939, n. 1239, in materia di tessera sanitaria per le persone addette ai lavori domestici.
34 D.Lgs. n. 151/2001 Trasmissione in via telematica del certificato medico di gravidanza, del certificato di parto e del certificato di interruzione di gravidanza estensione dell’obbligo della trasmissione per via telematica anche del certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto, del certificato di parto e del certificato di interruzione di gravidanza; questa disposizione entrerà in vigore previa adozione di un apposito decreto interministeriale, da emanarsi entro sei mesi dall’entrata in vigoredel D.L. n. 69/2013, che dovrà stabilire le modalità di trasmissione.

 

In attesa del nuovo modello (AVS ) per le “attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali”, per dimostrare di aver effettuato la valutazione dei rischi, si ricorda cosa prevedono le procedure standardizzate :

1) descrizione dell’azienda, dei cicli lavorativi e delle mansioni;

2) identificazione dei pericoli presenti in azienda;

3) valutazione dei rischi associati ai pericoli identificati e individuazione delle misure di prevenzione e protezione attuate;

4) definizione del programma di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.

La mancata vidimazione del registro infortuni è sanzionabile?

In copertina: ALTAN – “Cipputi”

 

L’ interpello di cui si tratta qui è stato pubblicato nel mese di marzo 2014 dalla Commissione per gli Interpelli ( istituita con Decreto Direttoriale del 28 settembre 2011 come previsto dall’articolo 12, comma 2, del D.Lgs. 81/2008) e riguarda un chiarimento reso necessario in attesa dell’emanazione del decreto ministeriale per la realizzazione del  Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP): è con il nuovo ed atteso decreto che verranno infatti meno le disposizioni relative al registro infortuni.

Al quesito posto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro  avente ad oggetto l’applicabilità o meno della sanzione per mancata vidimazione del registro infortuni a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008 la Commissione ha risposto con l’Interpello n. 9/2014 con parere del 13 marzo 2014, confermando l’applicabilità della sanzione in caso di assenza di vidimazione del registro infortuni.

A questo proposito si fa presente che già nel 2010 il Ministero del Lavoro aveva fornito un chiarimento circa modalità di tenuta e vidimazione del registro infortuni: tale registro deve essere redatto conformemente al modello approvato con D.M. 12 settembre 1958 (come modificato dal D.M. 5 dicembre 1996), istitutivo dello stesso e tuttora in vigore, vidimato presso l’A.S.L. competente per territorio e conservato, a disposizione dell’organo di vigilanza, sul luogo di lavoro.

Si ricorda che, nel caso di attività di breve durata o non svolta in sede stabile (senza adeguate strutture amministrative come ufficio e relative attrezzature), l’obbligo in questione si ritiene assolto anche nell’ipotesi in cui il registro in esame sia tenuto nella sede centrale dell’impresa, fatta eccezione per le attività ubicate oltre provincia.

Nel caso in cui, invece, si tratti di imprese che svolgono attività prevalentemente fuori della propria sede per un periodo continuativo ogni unità produttiva deve conservare un proprio registro che deve far vidimare dall’A.S.L. territorialmente competente.